I nostri ambasciatori

Personalità di spicco provenienti da diversi ambiti della vita pubblica si impegnano al fianco dell’ISMR per dare vita alla Giornata svizzera della lettura ad alta voce. Molti di loro ci metteranno la faccia e leggeranno ad alta voce in questa occasione.

Alain Berset

Consigliere federale e Presidente della Confederazione svizzera per il 2018, Capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI)

 

"La lettura e la scrittura sono essenziali nella nostra società. La lettura ad alta voce promuove queste competenze in modo semplice ed efficace. Rafforza la convivenza e la coesione."

Fabio Abate

Politico, membro del Consiglio degli Stati

 

"Ogni pagina di un libro letta è come un biglietto da mille che entra nella cassaforte della nostra conoscenza. Addirittura Jorge Luis Borges ha scritto: 'La gente dice che ciò che conta è vivere, ma io preferisco leggere.' Orbene, per abituarsi a leggere, occorrono stimoli.

Una lettura ad alta voce è più faticosa di quella silenziosa, ma permette di condividere immagini e messaggi che emergono dalle pagine. Incuriosisce."

Marina Carobbio Guscetti

Consigliera nazionale e vicepresidente del consiglio nazionale

 

"Quando i nostri figli erano piccoli io o mio marito abbiamo sempre letto loro, la sera, un libro o un racconto ad alta voce. Già i miei genitori leggevano a me e mia sorella delle storie o dei fumetti. Queste immersioni nelle fiabe e in mondi fantastici sono sempre state un appuntamento importante della giornata per tutti noi e hanno contribuito a far sì che i libri e la lettura siano molto presenti nella nostra vita."

Marco Borradori

Sindaco di Lugano

 

"Tra i più bei ricordi della mia infanzia ritrovo sicuramente le storie che i genitori mi raccontavano prima di andare a dormire. Momenti magici, che facevano viaggiare la mia fantasia verso universi nei quali la potenza dell’immaginazione accompagnava il suono delle parole. L’introduzione dei giovanissimi alla lettura, attraverso il racconto di storie ad alta voce, è un’attività importante che permetterà alle prossime generazioni, che passeranno gran parte della loro vita sugli schermi, di apprezzare le meravigliose avventure e le straordinarie esperienze che si possono vivere, anche in età adulta, attraverso le pagine dei libri."

 

Chiara Simoneschi-Cortesi

già Consigliera nazionale

 

"Da qualche anno, il mercoledì pomeriggio è dedicato alle mie tre nipotine che a turno ospito a casa mia. Ho dovuto inventarmi dei giochi e passatempi tra i quali spicca la lettura ad alta voce. Mi è tornata alla mente la lettura della mia nonna di Berna, soprattutto del romanzo 'Heidi' – di cui ho ritrovato una ponderosa edizione dei libri Silva con le figurine appiccicate, scritta in tedesco antico. Le nipotine hanno guardato con stupore e interesse questi enormi libri con quei delicati acquarelli."

Christa Rigozzi

Presentatrice e intrattenitrice

 

"Sono molto fiera di partecipare alla Giornata svizzera della lettura ad alta voce. Leggere ai bambini significa condurli per mano in un altro mondo. Oltre ad essere divertente, permette loro di accrescere il proprio vocabolario e la capacità di concentrazione fin dalla più tenera età."

Flavio Sala

Attore comico, conduttore radiotelevisivo e regista teatrale

 

"Già a scuola venivo regolarmente scelto per leggere alla classe e mi divertivo a cambiare qua e là qualche parola per vedere se i compagni erano attenti. Senza saperlo, scrivevo il mio destino: divertire e risvegliare, evocando personaggi e raccontando storie."

 

Margherita Saltamacchia

Attrice

 

"Sono cresciuta senza televisione e fin da bambina le storie mi venivano raccontate o le ascoltavo dal mangiadischi o dalle musicassette....crescendo ho avuto il desiderio di imitare quella modalità che aveva il potere di farmi viaggiare con la fantasia spaziando per mondi tutti inventati. Quando più grande ho intuito che anche gli altri avrebbero potuto viaggiare insieme a me, ho iniziato ad accompagnarli per mano uno dopo l'altro facendo della mia stessa passione il mio mestiere."

 

Carla Norghauer

Conduttrice radiofonica

 

"Come tanti adoro la musica e la lettura. Che differenza c’è, per me, fra leggere ad alta voce e leggere 'dentro'? È un po’ come ascoltare musica a casa e andare ad un concerto: la musica resta sempre magica, evocativa, evasiva; ma l’esperienza dal vivo ha altre vibrazioni. Leggere un libro ad alta voce aggiunge valori come la caratterizzazione dei personaggi, la concretizzazione delle atmosfere: cambia i ritmi, ferma il tempo, inventa voci, rumori, emozioni. La lettura ad alta voce arriva dritta sulla pelle."

 

Christian Testoni

Conduttore e produttore radiofonico

 

"Come padre di quattro figli, ho sempre letto per loro ad alta voce durante la giornata, nei momenti di relax o prima di andare a dormire. Il tempo dedicato son convinto che resterà sempre un dolce ricordo nella loro memoria. La lettura è un tappeto volante sul quale si può salire per dirigersi insieme verso mondi fantastici!"

Letizia Bolzani

Responsabile della rivista ISMR “Il Folletto”, esperta di letteratura per l’infanzia, giornalista e raccontastorie.

 

"Ti leggo una storia, vuol dire: ci sono per te, qui e ora, con la mia voce che trasporta parole, offrendotene i suoni prima del senso, la voce che mette in gioco il respiro e le emozioni. Ascolti una storia, vuol dire: ti senti accudito in quel legame di disponibilità assoluta; impari a praticare l’ascolto, la visione interiore, la capacità di coltivare l’immaginario. Insieme condividiamo viaggi nei territori salvifici dell’Altrove. Posti il cui ricordo ci conforterà per la vita."

Gionata Bernasconi

Scrittore di letteratura per l’infanzia

 

"Adesso mi tuffo! – dice una parola sulla punta della lingua, nuda e trasparente come solo le parole sanno essere.  - E poi m’intrufolo  … – aggiunge curiosa, senza immaginare che cosa l’aspetti oltre quei padiglioni, quando rimbalzerà nei cervelli, e ognuno le cucirà addosso un’immagine diversa e unica. Ecco, forse il bene più prezioso non è tanto nella parola stessa, ma nel tempo che qualcuno si prende per le altre persone, mentre fa viaggiare le parole."

Dr. Silvia Steiner

Presidentessa della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione CDPE e Consigliera di Stato del Canton Zurigo

 

"Mi rallegro di essere ambasciatrice per la prima giornata svizzera della lettura. La lettura ad alta voce è una forma semplice ed efficace di promozione della lettura. Lo dico non solo in veste di presidente della CDPE e direttrice dell'educazione a Zurigo, ma anche in veste di mamma. Leggendo ai miei due figli, mi sono sempre fermata al punto culminante del racconto. In questo modo li stimolavo ad andare avanti da soli, perché non riuscivano ad aspettare la sera successiva per sapere come andava avanti la storia. La lettura ad alta voce sviluppa in maniera giocosa e divertente le competenze di lettura e linguistiche dei ragazzi."

 

Isabelle Chassot

Direttrice dell'Ufficio federale della cultura

 

"Sapere e poter leggere è fondamentale per entrare in relazione con gli altri, per informare, comunicare e condividere. Leggere agli altri, specialmente a un bambino, significa trasmettergli un'emozione, risvegliare il suo interesse per i libri. E aprire una porta sull vasto mondo dell'immaginazione e della conoscenza."

Iouri Podladtchikov

Artista e snowboarder professionista

 

"Mi piace tanto quando qualcuno mi legge una storia e ricambio sempre volentieri ciò che mi piace, leggendo a mia volta per quella persona."

Franz Hohler

Scrittore

 

"Un bambino che legge, si mette in viaggio da solo.

Se qualcuno gli legge una storia, avrà un compagno di viaggio.

Quando si legge tutti insieme, si fa una gita di gruppo nei territori della fantasia."

Bänz Friedli

Autore e cabarettista

 

"Nella lettura ad alta voce si annida la magia del racconto, che da sempre unisce gli esseri umani. Fa parte dei momenti più intimi, nei quali grandi e piccini dischiudono insieme interi universi. Il bambino a cui viene letto, diventerà un lettore a sua volta. E lo farà ad alta voce."

 

Dominic Deville

Conduttore di "Deville Late Night", autore, insegnante scuola d’infanzia

 

 

"Quando ascoltiamo la lettura di un racconto, il nostro occhio interiore gode di un cinema a 360° gradi. E’ un lusso che non dovrebbe essere riservato ai bambini.  Anche gli adulti dovrebbero approfittarne più spesso."

Simone Niggli

23 volte campionessa mondiale di corsa  d’orientamento e 3 volte madre

 

"Da bambina mi sono immersa nel mondo dei libri sin da piccola e sono contenta che oggi i miei figli ne siano appassionati. La lettura ad alta voce fa parte del nostro rituale serale: i libri dischiudono infiniti nuovi mondi."

Arthur Honegger

Giornalista e scrittore, padre di due bambini

 

"Niente stimola l'immaginazione più dei libri. Nella mente dei nostri figli, essa genera mondi straordinari, mette le radici per la creatività che plasmerà il loro futuro. Ecco perché la lettura è una parte così importante della vita."

Prof. Dr. med. Oskar Jenni

Pediatra e Direttore del dipartimento di Pediatria dello sviluppo al Kinderspital di Zurigo

 

"Dal punto di vista della pediatria dello sviluppo, la lettura ad alta voce è un'occasione per rafforzare il legame con il bambino. Il bambino ha bisogno di sicurezza, vuole trascorrere del tempo con le sue persone di riferimento, ricevere attenzione e comunicare. Questo è esattamente ciò che La lettura ad alta voce rende possibile proprio questo ed è quindi molto più di un qualsiasi passatempo virtuoso. Leggere ad alta voce significa investire per il sano sviluppo dei nostri figli."

 

Dr. Christian Keller

Direttore generale di IBM Svizzera

 

"Mi impegno in prima persona, in qualità di padre e di imprenditore, nella Giornata svizzera della lettura. Una cultura della lettura forte, promuove la curiosità, la conoscenza, la creatività e il senso di comunità dei bambini, anche e soprattutto nell'era della digitalizzazione. I ragazzi ben istruiti di oggi sono i dipendenti delle aziende di domani. La giornata della lettura non è quindi solo un'esperienza indimenticabile, ma anche un sostegno diretto alla piazza economica svizzera."

Reto Stalder

Attore

 

"Ancora! ancora! Quando ero piccolo, volevo riascoltare mille volte la stessa storia. Finché non la sapevo a memoria. Questa esperienza mi ha forgiato: oggi, come attore, incarno altri personaggi e mi immedesimo in altre vite. Come lettore radiofonico, evoco con la voce le storie prefigurate nel mio occhio interiore. Come ambasciatore della giornata di lettura, voglio testimoniare il piacere della lettura ad alta voce: divertente di per sé, con alcuni piccoli trucchi, diventa ancora meglio."

Gilbert Gress

Opinionista sportivo

 

"Mi rallegro immensamente di partecipare a questa campagna. Leggere regolarmente ad alta voce è una cosa fantastica. Mia mamma non ci raccontava storie molto spesso, ma quando lo faceva, per me era una gioia immensa. Ho già letto ad alta voce in pubblico. In particolare mi ha arricchito l’esperienza di lettura rivolta ai malati di Alzheimer per la fondazione 'Lebensfreude'."

Beni Thurnheer

Cronista sportivo e mattatore televisivo

 

"Mi piace raccontare storie ai bambini e a loro piace ascoltarmi. Certo le storie inventate sul momento hanno il loro fascino, ma spesso sono penalizzate da formulazioni poco chiare e ripetizioni involontarie. La versione scritta è, per così dire, la variante di lusso, più raffinata e sofisticata di una storia. E il meglio è che la storia non è mai una sola, perché chi la ascolta, si immagina sempre qualcosa di leggermente diverso dagli altri. Quando leggo ad alta voce, nel mio intimo spero di stimolare l'immaginazione e di mettere in moto il cervello."

 

Fabian Unteregger

Medico e attore comico

 

"A scuola odiavo leggere a voce alta. Tutti non aspettavano altro che mi impappinassi. Poi, a un tratto, la svolta. Nei campi sportivi ad ogni capogruppo era assegnato un compito: io dovevo occuparmi della fiaba della buona notte. Ogni sera che passava prendevo più gusto a quelle letture al chiarore della torcia elettrica ed è allora che ho scoperto quanto sia divertente leggere ad alta voce. Associandomi alla Giornata svizzera della lettura, mi impegno a dare accesso al maggior numero possibile di ragazzi a delle belle storie, lette o ascoltate ad alta voce."

 

Claudio Zuccolini

Attore comico e presentatore

 

"Dal momento che lavoro molto con il linguaggio, è molto importante per me, che leggo spesso e volentieri racconti ai miei figli. La lettura ad alta voce stimola l'immaginazione dei bambini. Si fanno la propria immagine della storia. Chi è abituato ad ascoltare parole e frasi, scandite e sottolineate con la pronuncia, impara a scrivere meglio. Del resto a me stesso piace molto farmi leggere una storia: durante i miei numerosi viaggi in auto, sono un ascoltatore appassionato di audiolibri."

Romaine Jean

Giornalista RTS e Responsabile della comunicazione per Sion2026

 

"Uomini e donne nascono, muoiono e lasciano tracce del loro passaggio. Confidano i propri segreti ai libri. Scrigni preziosi di un luminoso tesoro."

Lionel Baier

Regista

 

"Sin da bambino, la lettura è stata per me la corsia di sorpasso che mi ha permesso di  dribblare il pericolo di una vita piatta e monotona. I libri la mia guida di viaggio, che mostra la strada attraverso i campi."

Albertine et Germano Zullo

Illustratrice e scrittore

 

"La lettura è uno dei mezzi più efficaci per sviluppare l’intelligenza. Non smettete mai di pensare e leggete!"

Jean-Marc Richard

Conduttore radiotelevisivo

 

"La lettura è cibo per l’anima. La vitamina ricostituente della fantasia e della creatività. Leggere ci aiuta a vivere insieme in armonia, a combattere la malinconia e l’isolamento. L’anima del lettore si mette in moto sul sentiero tracciato dallo scrittore. Spesso e volentieri la scuola non riesce a dare senso alla lettura, portando gli studenti ad odiarla ed allontananoli anche per il futuro dal piacere di leggere. Mi sembra essenziale trasmettere il gusto e la passione per la lettura, condividendo ciò che si ama. In questo senso, la giornata della lettura assume per me una dimensione speciale. Raccogliamoci insieme per riscoprire e perpetuare la felicità della lettura."

 

Roland Godel

Scrittore

 

"Quando ero piccolo, la mia prozia mi leggeva delle storie con la sua bella voce gutturale. Incantato, rapito, pendevo dalle sue labbra e bevevo voracemente ogni parola. Più avanti, ho ripetuto lo stesso rituale con mio figlio. Tra noi scorreva una corrente di complicità ed empatia, così tangibile da tagliarsi col coltello. I racconti della prozia avevano risvegliato in me il gusto per l’affabulazione, la sensibilità per le parole e la ricerca delle emozioni che ne scaturiscono. Le letture che ho fatto a moi figlio hanno suscitato in lui la voglia di immaginare storie a sua volta. Questo processo di trasmissione e condivisione di piaceri e sensazioni tra padre e figlio prosegue felicemente da vent’anni, nel nostro caso."

Sylvie Neeman

Scrittrice

 

"Leggere ad alta voce, certo ! tra risate, clamore, 'clop clop', 'gulp',  'splash' e 'gnam gnam'. Ma anche leggere in punta di piedi, a filo di labbra, un dito sulla pagina e il mio respiro trai tuoi capelli. Appena un bisbiglio, un segreto sussurrato a due, una bolla sospesa: scoppia e il silenzio delle parole ci inonda."